Pellegrinaggio alle spoglie del Beato Pietro Levita di Salussola
è dal 1484 che gli olcenenghesi adempiono al voto del pellegrinaggio annuale alle spoglie del Santo.
Nella storia di Olcenengo, brilla come un faro luminosissimo la figura di San Pietro Levita e la fede plurisecolare che lega gli olcenenghesi al Santo di Salussola Monte (Biella).
San Pietro nasce nel 550 a Castro Cesariano (l'attuale Salussola), appartiene alla nobile famiglia dei Bulgari e si trasferisce a Roma divenendo Cardinale dell'ordine dei Diaconi e Segretario particolare del grande Pontefice Gregorio Magno. Muore il 30 aprile del 605. Successivamente i suoi discendenti portano le sacre spoglie a Salussola e qui si sviluppa e si propaga al sua devozione.
Correva l'anno 1484 quando su tutto il vercellese si abbatte una terribile pestilenza che miete un gran numero di vittime tra la popolazione. La comunità di Olcenengo raccomanda il paese al Santo di Salussola e in pochi giorni il terribile morbo abbandona il territorio del Comune.
A seguito di questo "miracolo", gli olcenenghesi adempiono al voto del pellegrinaggio annuale alle spoglie del Santo in Salussola. La popolazione erige in Olcenengo una Cappella votiva al Santo, distrutta nel corso dei secoli, recentemente ricostruita in stile moderno.
Il voto del 1484 è stato continuato senza interruzione dalla gente del paese: anche durante l'ultima guerra, quando il muoversi era molto pericoloso, un gruppo di sedici pellegrini, nel 1945, sfidando ogni pericolo, si portò a piedi fino a Salussola. Attualmente il pellegrinaggio a piedi da Olcenengo a Salussola, circa 25 km tra paesi, cascinali e campagne, si svolge la prima domenica di maggio, ed è accompagnato anche da una celebrazione ufficiale che coinvolge gli amministratori dei due comuni.